Descrizione
Si informa che è stata emessa ordinanza sindacale n. 17 del 20/07/2026 la quale ordina a tutta la Cittadinanza, su tutto il territorio comunale, con decorrenza immediata e sino al termine della criticità idrica che sarà comunicata con la revoca della suddetta ordinanza, il divieto di prelievo e di consumo di acqua potabile, fornita dall’acquedotto pubblico, per tutti gli usi che non siano riconducibili al consumo umano, domestiche o ad attività imprenditoriali.
Ossia è fatto divieto:
di utilizzare acqua potabile per il lavaggio di cortili, piazzali, aree pavimentate e pertinenze, salvo comprovate esigenze igienico-sanitarie;
di utilizzare acqua potabile per il lavaggio di autoveicoli, motocicli e imbarcazioni, ad eccezione degli impianti professionali autorizzati dotati di sistemi di razionalizzazione o riciclo dell’acqua;
di prelevare acqua potabile dalle fontanelle pubbliche per usi diversi dal consumo umano e dall'approvvigionamento istantaneo sul posto;
di utilizzare acqua potabile per il riempimento di piscine private di qualsiasi dimensione.
All’ufficio lavori pubblici ordina:
di ridurre il tempo di erogazione dell’acqua delle docce pubbliche presenti sugli arenili di libero accesso, all'arco temporale compreso tra le ore 09:00 e le ore 19:00.
Tutti i cittadini, gli operatori economici, le strutture ricettive e i turisti sono invitati ad adottare comportamenti improntati al massimo risparmio della risorsa idrica, in particolare:
a effettuare l’irrigazione di giardini, orti e aree verdi private esclusivamente nelle ore serali o nelle prime ore del mattino, evitando gli orari di maggiore evaporazione;
privilegiare la doccia al bagno;
chiudere il rubinetto durante le operazioni non strettamente necessarie;
utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico;
controllare e riparare tempestivamente eventuali perdite degli impianti;
installare dispositivi per la riduzione della portata dell’acqua ove possibile;
riutilizzare, quando consentito, l’acqua per usi compatibili;
adottare, da parte delle strutture ricettive, ogni misura utile a sensibilizzare gli ospiti verso un uso consapevole della risorsa idrica
i bagnanti a fare un uso razionale delle docce presenti sugli arenili di libero accesso, limitando il flusso idrico alla sola necessità di un rapido risciacquo;
Gli Uffici comunali, contestualmente, a:
ridurre i consumi degli impianti comunali compatibilmente con la tutela del verde;
intensificare il monitoraggio dei consumi e delle eventuali perdite della rete;
aggiornare tempestivamente la cittadinanza sull’evoluzione della situazione.
La violazione della suddetta ordinanza comporterà l’irrogazione della sanzione amministrativa da 25 euro a 500 euro ai sensi dell’art. 7 bis D.Lgs. 267/2000 e s.m.i., secondo i criteri generali di cui alla Legge 689/1981. Sono comunque fatte salve eventuali sanzioni penali ed impregiudicato l’esercizio dell’azione penale a norma dell’art. 650 del Codice penale.
Si invita caldamente la cittadinanza ad un razionale e corretto uso dell'acqua al fine di evitare inutili sprechi.
